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Irlanda. Storia di due viaggi, di un libro e di un amore inesauribile.

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Doolin    C'era una volta una ragazzina all'ultimo anno di scuole medie. Quell'estate i genitori avevano deciso di mandarla in vacanza in Inghilterra, per una vacanza studio. Il viaggio era stato organizzato fin dalla Primavera, e lei aveva saputo mesi prima che la sua estate sarebbe stata speciale: la prima all'estero, la prima da sola, senza la famiglia. Così ogni volta che le capitava di vedere un aereo che lasciava la sua striscia bianca sull'azzurro del cielo pensava al suo viaggio, e a quando su quell'aereo ci sarebbe stata lei. Quando arrivò la partenza vi si preparò con un felice senso di aspettativa: l'aereo arrivò in Inghilterra in poco tempo. Giunta a destinazione si sistemò nell'ala del college riservata alle ragazze, disfacendo coscienziosamente la valigia e prendendo confidenza con i nuovi spazi. Fuori dalla finestra c'era un alto albero, probabilmente un platano le cui foglie, quando andava a letto, ondeggiavano frusciando illuminate d...

La madre di Oisin - Fiabe d'Irlanda - un'antica storia d'amore

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  Giant's Causeway, il sentiero del gigante, è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi d'Irlanda. Secondo la leggenda il sentiero fu costruito da Fionn, eroe della mitologia irlandese, per raggiungere la Scozia e sfidare il gigante Benandonner. Fionn è anche il protagonista de "La madre di Oisin", fiaba di cui oggi ti propongo l'inizio, nella versione da me rielaborata e presente nella raccolta inclusa in "Fiabe d'Irlanda", in uscita per Natale 2023. Segui la pagina per conoscere la data d'uscita del libro e prenotarne la tua copia! Buona lettura Fabiola "Era quasi sera. I feniani procedevano a passo regolare. I cani da caccia gli scodinzolavano tra i piedi, adeguandosi spontaneamente all’incedere dei loro padroni. La giornata di caccia era stata lunga e intensa, ed era ora di volgere i passi verso casa. I raggi del sole filtravano obliqui tra le fronde in un pulviscolo dorato, mentre la sera si avvicinava velocemente e il cielo si tin...

La storia di Roisìn e delle dodici oche

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  Oggi pubblico l'inizio di una delle storie tradizionali che ho riscritto e che faranno parte della prossima raccolta "Favole d'Irlanda" (il titolo potrà subire variazioni). Si tratta di un retelling della favola tradizionale "Le dodici Oche"... buona lettura, segui il blog per scoprire la data di uscita del libro! " La storia di Roisìn e delle dodici oche Il ricordo più antico che ho di me stessa risale ad una quieta mattina di sole, io seduta vicino alla finestra a guardare il volo dei cigni che abitavano il lago vicino al castello. Avrò avuto sì e no dodici anni: ormai ero brava sia a cucire che a ricamare, e le dame di compagnia della mamma non prestavano più attenzione all’esecuzione dei miei ricami, non più di quanto controllassero quelli delle loro compagne quando si mostravano l’una con l’altra i propri lavori. Quella mattina stavo ricamando una scena di caccia: un tenero cerbiatto, colto nel folto di un bosco, era ritratto nell’atto di fuggire...

Raccolta e retelling di fiabe tradizionali irlandesi

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  Un progetto che ho iniziato anni fa ritrova slancio, e ricomincio a scrivere: dopo la pubblicazione de La Bella e la Bestia, che ho pubblicato qualche anno fa (la trovate qui )la prossima opera ad essere pubblicata sarà una raccolta di fiabe tradizionali irlandesi , riscritte e rielaborate. La terra di smeraldo, che tanti poeti e cantori ha dato al mondo, sarà la fonte dalla quale raccoglierò e selezionerò storie e leggende fantastiche, raccontandole in forma moderna ed illustrandole con nuovi disegni: seguite il blog per non perdere gli aggiornamenti sul progetto, la lista delle favole che saranno incluse e anteprime sulle illustrazioni che la correderanno! Immagine: Nimue, or In the Wood, Nel Bosco. Acquerelli su carta.

La Figlia della Foresta, di Juliet Marillier - Recensione

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  In realtà i retelling non sono la mia passione, ma questo ho voluto provare a leggerlo ugualmente. Probabilmente perché la leggenda da cui prende le mosse, quella dei Figli di Lir,  raccoglie in sè più elementi che mi affascinano: l'ambientazione nelle verdi, selvatiche foreste irlandesi, la protagonista femminile, indomita e paziente, la sua capacità di sopportare con abnegazione sofferenze e sacrifici pur di salvare coloro che ama, l'intreccio della vita quotidiana con l'elemento magico e sovrannaturale, non raccontato come un orpello artificiosamente aggiunto alla trama per farne un fantasy, ma come un aspetto naturale della vita del popolo irlandese.  Non sempre ho apprezzato il ritmo della narrazione, che si mantiene perlopiù inalterato anche nei momenti in cui l'avvicinarsi di una svolta nella trama avrebbe, secondo me, consigliato l'adozione di un periodare più serrato ed incisivo e meno descrittivo. Mi spiego meglio: se una valanga sta per franare sulla pr...

Il Crepuscolo Celtico di W. B. Yeats - libro illustrato - recensione

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Da amante della cultura irlandese e celtica in genere, due anni fa mi risolsi a curare una nuova edizione de Il Crepuscolo Celtico, di William Butler Yeats.  Credevo che sarebbe stata una tra le tante, data la notorietà dell'autore; ne parlai con un'amica incontrata per un aperitivo, che mi chiese, senza tanti giri di parole, "Yeats chi?" lasciandomi interdetta a nascondere la mia spontanea reazione di meraviglia. E' vero che fino a non molto tempo fa avevo difficoltà a distinguere Yeats da Keats, e non per la similitudine delle opere ma per un motivo molto meno nobile e colto, l'assonanza dei cognomi, ma che fosse esistito uno scrittore di nome Yeats lo sapevo dai tempi della scuola (e il mio confonderlo con Keats mi assolve dall'accusa di essere una intellettuale nerd persa nei meandri della letteratura irlandese). Episodi come questo mi sono capitati più di una volta e mi hanno fatto render conto di come tutto sommato le persone "medie" come m...