Perchè rileggere le fiabe fa bene alla salute e alle relazioni
Le fiabe non sono una cosa da bambini, non lo sono affatto.
O meglio, vengono, o venivano, raccontate ai bambini per insegnargli come va il mondo, per veicolare a degli esseri umani ancora in formazione i valori della società in cui vivono, le cautele nelle relazioni, la capacità di stare nel mondo senza che quest'ultimo ti stritoli, possibilmente senza farti male, e senza fartene fare dagli altri.
Forse è una visione un po' pessimistica, ma ultimamente mi capita spesso di pensare che le favole non siano state raccontate abbastanza ad alcuni adulti, quando erano bamini.
O che non siano state ascoltate, data la difficoltà che molti hanno a relazionarsi con gli altri correttamente, a prendersi le proprie responsabilità e ad affrontare con coraggio e coerenza le avventure quotidiane.
Cappuccetto rosso impara che ad andare nel bosco fidandosi del primo che capita si fa una brutta fine, e che non è detto che ci sia un guardacaccia a passare nei pressi per porre rimedio alle proprie disattenzioni.
Biancaneve capisce che se vuole trovare asilo nei momenti di difficoltà è meglio che si renda utile, piuttosto che aspettare che la matrigna la prenda a benvolere, giacchè accade molto più spesso che chi dovrebbe proteggerti sia il primo a mostrare la propria inadeguatezza piuttosto che a difenderti e crescerti amorevolmente.
I genitori della Bella Addormentata imparano che a nulla vale cercare di evitare le difficoltà, e che bisogna approfittare per prepararsi quando le si vede profilarsi all'orizzonte, piuttosto di cercare di rimuoverle artificiosamente in una sfida destinata alla sconfitta. E che crescere un figlio vuol dire anche saper aspettare, ma che quando è tempo che lei - o lui - si svegli non c'è sonno, o drago, che tenga. Perchè non è possibile bruciare tutti gli arcolai del mondo.
Quindi il mio consiglio di oggi è questo: ritrovate il libro di fiabe che vi veniva letto da piccoli, oppure acquistatene uno nuovo - ve ne sono di bellissimi, illustrati e non - e rileggetelo.
Uno stesso testo può venir letto in modi diversi nelle diverse fasi della vita. E se proprio non insegnerà nulla, almeno si sarà trascorso del tempo senza scrollare il telefonino. Con buona pace dei social.
In copertina: Le Cinque Fiabe, storie antiche di ragazze moderne, disponibile qui: Le Cinque Fiabe

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